"Il cibo detox contro i metalli pesanti”

Aggiornato il: feb 10

Il problema dei metalli pesanti è stato sempre sollevato e rimane tutt'ora al centro dello sviluppo di molte patologie.

Il termine metallo pesante si riferisce a tutti gli elementi chimici metallici che hanno una densità relativamente alta e sono tossici in bassissime concentrazioni.


Tra i metalli pesanti ricordiamo il mercurio (Hg), il cadmio (Cd), l'arsenico (As), il cromo (Cr), l’alluminio (Al) il piombo (Pb), il nickel (Ni) e Ti (tallio).


Questi metalli sono difficili da tenere lontani dalla vita quotidiana essendo oubiquitari, li troviamo nei farmaci, nei fumi di scarico delle auto e delle industrie, nei prodotti di make up, insetticidi, pesticidi e molto altro ancora


La loro attività tossica all’interno degli organismi biologici deriva dalla loro carica cationica (+) che gli fornisce una spiccata affinità con lo zolfo, costituente fondamentale delle molecole biologiche.


Molte proteine contengono dei gruppi sulfidrilici -SH che complessano i cationi metallici e assumono una struttura modificata tipo R-S-M-S-R, strutture che passano inosservate dalla cellula pur non essendo funzionali.

Questa caratteristica sta alla base della loro capacità di indurre patologie a diversi livelli (dal DNA bersaglio preferito del Nichel al Mercurio che predilige il tessuto osseo).


La letteratura scientifica mette in evidenza la stretta correlazione tra presenza di metalli pesanti e sviluppo di patologie e qui di seguito riporterò un elenco, ma vi assicuro che si tratta davvero di qualche esempio perchè la totalità è davvero molto più ampia ed articolata, visto che si genera una probabbile patologia ogni qualvolta un MT sostituisce un minerale essenziale

- cancro

- Alzheimer

- Parkinson

- disturbi ossessivi compulsivi

- neuropatia periferica

- autismo

- sclerosi multipla

- malattie autoimmuni

- malattie di Crhon

- fibromialgia

- sindrome dell'intestino irritabile, etc, etc...


Come Individuare ed Allontanare i Metalli Pesanti ?


La presenza dei metalli pesanti nell'uomo può essere individuata attraverso

l'esame delle urine, del sangue anche se il più usato è quello fatto sul capello noto come mineralogramma (analisi minerale tissutale del capello), esame che da informazioni di tipo qualitativo e quantitativo dei mienrali essenziali e tossici con i qualli il soggetto è stato a contatto nei 3 mesi antecedenti all'esame.


Se da un lato l'uomo con il suo modo di vivere e di distruggere l'ambiente che lo circonda tende ad avvelenare la sua stessa specie, dall'altra la natura lo protegge fornendogli una vasta gamma di molecole che possono contrastare l'azione di questi metalli ed allontanarli dall'organismo.


Il processo di chelazione dai metalli pesanti passa attraverso due step principlali:


- il primo (applicato presso il mio studio) prevede l'uso di molecole bioattive introdotte nell'organismo attraverso l'alimentazione, integrazione specifica e ripristino della barriera intestinale.

Metodo lento e sicuro che ha l'inconveniente di essere efficace quando le concentrazioni del metalli tossici non sono eccessivamente alte;


- il secondo step prevede l'impiego di molecole chimiche (EDTA) che hanno lo scopo di interagire con questi ioni metallici ed allontanarli dall'organismo, metodo applicato in centri specializzati.



Per saperne di più scrivimi!









39 visualizzazioni0 commenti