Diete Chetogeniche

Con il termine di dieta chetogenica ci si riferisce ad un regime alimentare che riduce in modo drastico l'introito giornaliero di carboidrati, si aumenta quello dei grassi, si mantiene più o meno costante quello delle proteine in proporzioni che variano a seconda dell'obiettivo da raggiungere.


L'utilizzo delle diete chetogeniche ha lo scopo principale di sbilanciare le ripartizioni giornaliere dei macronutrienti che vengono introdotti con la dieta in modo da costringere l'organismo ad utilizzare come fonte di energia i grassi corporei che si trovano immagazzinati negli adipociti (cellule che compongono il tessuto adiposo).

Le condizioni di chetosi si stabiliscono in seguito ad una dieta ben elaborata in grado di simulare il digiuno prolungato, ma che a differenza di questo non va mai ad intaccare i tessuti muscolari i quali vengono preservati grazie all'introito di proteine e grassi alimentari.

In presenza di carboidrati tutte le cellule dei tessuti utilizzano il glucosio, da essi ottenuto, per trarre l'energia necessaria a svolgere le loro attività e quando i carboidrati vengono drasticamente ridotti le cellule dei tessuti cominciano a utilizzare i grassi di riserva come fonte di energia usando una via metabolica nota come β-ossidazione degli acidi grassi dove le molecole prodotte (Acetil CoA) vengono usate a livello muscolare per il 70-80%, mentre il 20-30% a livello epatico viene convetito in Corpi Chetonici (aceto acetato , β- idrossibutirrarto e acetone) che vengono destinati alle cellule del sistema nervoso.


Lo stato chetogenico (facilmente valutabile attraverso la misurazione diretta dei corpi nel siero Chetonemia o nelle urine Chetonuria) si raggiunge con un'alimentazione in carboidrati pari a circa 20-50 grammi/die, quantità che varia in virtù del sesso, massa muscolare, attività giornaliera, questo per sottolineare che il raggiungimento della chetosi è un processo che varia da un soggetto all'altro.


A questo punto è importante sottolineare una differenza sostanziale tra chetosi fisiologica che viene indotta dalla carenza di carboidrati e un'attività insulinica sempre presente e la chetosi diabetica (nel diabete T1) che si verifica quando l'attività dell'insulina è assente e causa un accumulo di corpi chetonici a livello renale oltre ai 25 mmoli/L portando ad un abbassamento del pH ematico.


Le diete chetogeniche sono nate come stile alimentare consigliato per il trattamento delle crisi epilettiche nei pazienti che non rispondevano alle cure farmacologiche e soprattutto nei bambini.


Oggi questo processo fisiologico viene sempre più sfruttato e modellato per trattare patologie a carico del Sistema Nervoso (che vanno dal diabete3 ai tumori celebrali), a carico dell'apparato riproduttivo femminile (ovaio policistico, endometriosi, tumori non ormono-sensibili, preparazione alla PMA) ed molto altro.


In conclusione possiamo affermare che le diete chetogeniche vengono denominate tali in modo improprio perchè sono delle vere e proprie terapie dietetiche mediche e non sempre sono delle diete a ridotto contenuto calorico, come nel caso in cui vengono usate per la semplice perdita di peso ma come sempre tutto deve essere calibrato per il soggetto che si sottopone a questo regime alimentare il quale deve essere sempre integrato e mai fatto senza la prescrizione di personale competente (Biologo, Medico, Dietista).



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